Come nasce una busta di insalata Naturizia?

Come nasce una busta di insalata Naturizia?

Lo abbiamo chiesto al Reparto Qualità Naturizia, che quotidianamente verifica l’adeguato standard della materia prima. Naturizia con Almeda è certificata IFS (International Standard Food) e ISO 22005 (Cert. Tracciabilità e Rintracciabilità), per garantire sicurezza alimentare con prodotti di alta qualità e provata freschezza, ed è conforme al regolamento europea sull’agricoltura biologica.

In pillole:

🥗 Scegliamo solo le migliori insalate e verdure
🥗 Arrivano nei nostri stabilimenti e vengono classificate
🥗 Qui vengono lavate e sanificate
🥗 Successivamente vengono asciugate con cura
🥗 Vengono impacchettate o imbustate
🥗 Arrivano in supermercato e sulla tua tavola in 24 h!

Come parte il processo produttivo di un insalata o vaschetta Naturizia?

La materia prima arriva quotidianamente da campi selezionati e impilata in pedane per un primo stoccaggio. Successivamente viene pesata, classificata ed etichettata ed inventariata per il magazzino.

Quali controlli vengono effettuati?

In laboratorio analizziamo a campione lotti di materia prima e di prodotto finito per testare la sicurezza microbiologica del prodotto. Facciamo indagini su salmonella, listeria, escherichia coli e stafilococco, perché pericolosi per l’uomo. Inoltre determiniamo la carica microbica per comprendere – trattandosi di carica alterante e non dannosa per l’uomo – quanto a livello qualitativo possa durare l’insalata in busta e, di conseguenza, in frigo con consistenza e colore corretto.

Successivamente si passa al lavaggio?

La materia prima, viene classificata da categoria A a D. Poi viene inviata in due celle diversificate e distinte tra adulte (riccia, pan di zucchero, radicchio e scarola) e baby leaf (lattughino, rucola, valeriana, spinacino). Al momento della lavorazione il prodotto subisce una monda e taglio manuale prima e meccanico dopo. Questa fase è prevista solo per le insalate adulte; gli sfalciati sono forniti già in foglia di piccola pezzatura e quindi non necessitano di tale operazione ma solo di una cernita. La materia prima dopo tali operazioni preliminari viene sanificata in due vasche: nella prima vasca viene eliminato lo sporco grossolano, grazie al cloro che sanifica e abbatte la carica microbica. Nella seconda vasca, in cui circola acqua pulita, la materia prima viene purificata e vengono tolti eventuali altri residui, anche di cloro. Successivamente la materia viene passata in centrifuga e asciugata.

Quindi avviene il confezionamento?

Sì. Tale operazione consiste nel dosaggio automatico o manuale all’interno dei rispettivi imballi primari (busta o in vaschetta) del prodotto già tagliato e già asciutto combinato nei mix o proposto come singolo. Il confezionamento del prodotto viene effettuato in atmosfera protettiva (idonea miscela di gas: 20% anidride carbonica e 80% azoto). A completare l’attività di confezionamento primario, seguirà l’operazione di etichettatura dei prodotti finiti, apponendo tutte le informazioni previste per legge.

Perché inserite gas?

Precisiamo che sono gas naturalmente innocui. Li usiamo in maniera tale che la confezione resti gonfia e non si ossidi: si crea il microclima adatto per la singola busta o vaschetta Naturizia.

Vengono effettuati altri controlli in uscita?

Sì. Verifichiamo che la temperatura rimanga sempre controllata in tutto il processo produttivo, verifichiamo che l’antifog funzioni ed eviti la creazione di nebbiolina all’interno delle buste e ci accertiamo che le confezioni non presentino forellini. Il prodotto successivamente passa dai metal detector, che rilevano l’eventuale presenza di corpi metallici con conseguente blocco della linea di produzione: espellono le vaschette, in caso di corpo metallico o sassolini, o le trasportano verso i colli. Qui buste e vaschette vengono sistemate per l’invio al cliente. Oltre a tali controlli, c’è inoltre da considerare che il nostro reparto qualità effettua anche ulteriori analisi microbiologiche, differenziate per lotto e per referenza.

E il bio Naturizia, quale processo produttivo subisce?

Il bio è la prima lavorazione della giornata: la materia prima viene lavata solo con acqua e viene evitata ogni forma di contaminazione con la materia prima convenzionale. Il prodotto, infatti, viene persino stoccato e incellophanato in una sede differente ed etichettato con indicazione diversa. La materia prima bio, proveniente da fornitori selezionatissimi, viene analizzata da un punto di vista microbiologico e poi passata in reparto produzione e confezionamento. Puntiamo alla qualità massima della materia prima bio – e in generale di ogni nostro prodotto – e verifichiamo ogni aspetto, compresa l’acqua di irrigazione che fa crescere i prodotti e l’aspetto del prodotto prima del confezionamento. Tra le caratteristiche, analizziamo ad esempio consistenza e turgidità, colore (ed eventuale presenza di ossidazione), sapore, odore, eventuali corpi inerti.

E poi c’è una forte attenzione all’ecosostenibilità…

Certamente. Come azienda promuoviamo condotte ecosostenibili: ad esempio, le acque di lavaggio vengono utilizzate per successive irrigazioni e gli scarti vengono inviati alle aziende zootecniche per farne mangimi. Inoltre, cerchiamo di mantenere una filiera produttiva corta e l’approvigionamento di energia avviene attraverso impianti fotovoltaici. Nei prossimi anni contiamo di diventare sempre più eco-friendly: crediamo che l’amore per l’ambiente sia fondamentale per proporre prodotti eccellenti sotto ogni punto di vista.

 

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