Oggi scopriamo insieme come preparare una Poke bowl con salmone e rucola bio Naturizia!
Un’alternativa sana, sfiziosa ed esotica alla classica insalata di riso all’italiana.
Cos’è?
Protagonista assoluto nei menù dei ristoranti alla moda e super fotografato su Instagram, il poke è il piatto più trendy dell’ultimo anno!
Il Poke o Pokè (si pronuncia Poh-kay e significa letteralmente “tagliato a pezzi”) è un piatto tipico della cucina nativa Hawaiana a base di pesce crudo, servito come antipasto o come portata principale.
Nato negli anni ’70 come piatto povero e di riciclo – in quanto utilizzava gli scarti del pesce – conquistò ben presto la California, per arrivare ai giorni nostri fino in Europa e conquistare le grandi città con ristoranti a tema poke hawaiano.
Perché il poke?
Super colorato, il poke è composto da una base di carboidrati, una parte di proteine e il condimento.
La parte di carboidrati è tradizionalmente composta da riso bianco (spesso nella varietà Jasmine), ma ci sono anche versioni che prevedono l’uso di riso integrale o quinoa.
Le proteine sono rappresentate quasi sempre da pesce freschissimo tagliato a cubetti, crudo, marinato o cotto (salmone, tonno, polpo).
Fra i condimenti, i più apprezzati sono l’avocado, gli edamame e il cavolo, a cui spesso si aggiungono mango e ananas tagliati a cubetti e un mix di semi per mantenere una parte croccante.
In virtù della sua composizione, il poke rappresenta un pasto unico, sano, equilibrato e ricco di gusto.
Una valida alternativa per tutti gli amanti del sushi, più povera di sodio in quanto non necessita di fiumi di salsa di soia per acquisire umidità e sapore.
Il punto di forza
Estremamente versatile, il punto di forza del poke è la componibilità, che lascia spazio alla creatività e alla sperimentazione di sapori, per mix sempre nuovi e originali.
Prepariamo insieme una delle nostre Poke Bowl preferite!
